Neologismo e filosofia
Non un progetto accademico. Una lente per osservare il presente senza filtri, andando oltre la retorica dell'innovazione e la paura del cambiamento. Fondata da Gabriele Gobbo con oltre trent'anni di osservazione del rapporto tra esseri umani e tecnologia.
Il neologismo
Unione di digitale e logos (studio, discorso, ragione). Studio sistematico e critico della tecnologia digitale e del suo impatto sulla vita umana. Filosofia pratica per chi vuole abitare il digitale invece di subirlo.
Approfondisci il neologismo →I pilastri
Quattro principi che definiscono la filosofia Digitalogia e guidano il libro.
Vivere la tecnologia con consapevolezza e responsabilità. Non come utenti passivi, ma come soggetti che scelgono come e quanto usare gli strumenti digitali.
Le piattaforme hanno logiche proprie, progettate per tenere le persone dentro il più a lungo possibile. Riconoscerle è il primo passo per non essere governati da esse.
Non farsi trascinare dagli algoritmi ma scegliere. La Regia Umana, principio centrale della Digitalogia, rimette l'essere umano al centro delle decisioni.
Il digitale non è una realtà alternativa. È parte integrante della vita vera, con le stesse implicazioni etiche, sociali e relazionali del mondo fisico.
Domande frequenti